La circoncisone può eliminare il problema dell’eiaculazione precoce?

In caso di eiaculazione precoce la circoncisione è una delle possibili soluzioni per l’ipersensibilità del glande.

L’eiaculazione precoce può essere provocata da differenti cause di natura organica oppure psicologica, ma una delle cause più diffuse è quella dell’ipersensibilità del glande (la punta del pene), ovvero una sensibilità troppo accentuata di quest’area che, nel maschio, lo conduce a eiaculare troppo in fretta durante la penetrazione.

Va detto subito che la circoncisione non è l’unica soluzione esistente e che non sempre risolve il problema. Ma vediamo di fare un po’ di chiarezza riguardo cosa sia l’ipersensibilità del glande, in cosa consiste la circoncisione e i rimedi alternativi non farmacologici per l’eiaculazione precoce.

L’ipersensibilità del glande, che è la parte terminale dell’asta del pene (volgarmente detta cappella o fungo), consiste in una sensibilità troppo elevata di quest’area, la quale è estremamente ricca di terminazioni nervose. Per alcuni uomini si tratta di un difetto congenito (fin dalla nascita), mentre invece per altri di un problema acquisito nel tempo (il più delle volte a causa di infezioni batteriche).

Il glande è per la maggior parte dei maschi ricoperto da uno strato di pelle chiamato prepuzio e dal frenulo, un sottile lembo di pelle che unisce il prepuzio al glande nella parte posteriore del pene. Durante la penetrazione vaginale avviene un continuo sfregamento del prepuzio sul glande, provocando sensazioni di piacere.

Tuttavia, per molti maschi, questo piacere dovuto allo sfregamento è fin troppo elevato per via dell’ipersensibilità del glande. Tutto ciò può portare a una perdita di controllo del riflesso eiaculatorio (lo stimolo ad eiaculare), con la conseguenza imbarazzante e spesso deprimente di eiaculazre troppo in fretta e troppo presto per soddisfare se stessi e sopratutto la partner di letto.

La circoncisione consiste in una piccola e veloce operazione chirurgica di taglio ed asportazione del prepuzio e del frenulo, in modo tale che il glande rimanga per sempre esposto all’aria e col tempo divenga più spesso e meno sensibile allo sfregamento. L’operazione chirurgica di circoncisione è ovviamente irreversibile.

La circoncisione viene spesso seguita da un’altra operazione chirurgica chiamata “neurotomia glandulare” per ridurre ulteriormente la sensibilità del glande. La neurotomia glandulare consiste in alcune piccole incisioni alla base del glande per recidere alcuni fasci di fibre nervose.

Questa operazione, per quanto apparentemente molto semplice, deve essere eseguita da mani molto esperte onde evitare complicazioni, effetti collaterali o danni permanenti alla sensibilità del glande.

L’attività sessuale può riprendere dopo 30 giorni dall’operazione, ma il processo di ispessimento del glande e la riduzione della sensibilità richiedono dai 3 ai 4 mesi. Quindi nel frattempo si possono avere ancora episodi di eiaculazione precoce anche dopo la circoncisione.

La circoncisione e la neurotomia glandulare risolvono l’eiaculazione precoce?

In molti casi la circoncisione si dimostra risolutiva per l’eiaculazione precoce, ma in molti altri casi no e in alcuni rari casi vi sono stati pure peggioramenti nel tempo impiegato prima di eiaculare, e questo accade perché l’ipersensibilità del glande non è l’unica causa dell’eiaculazione precoce.

Anzi, spesso non si tratta affatto di ipersensibilità del glande bensì di altro, perché a provocare le eiaculazioni precoci possono concorre anche aspetti psicologici e sopratutto comportamentali. Quindi anche dopo un’operazione chirurgica di circoncisione si può rimanere ancora incapaci di avere il pieno controllo sul riflesso eiaculatorio, arrivando troppo in fretta all’eiaculazione.

Per ovviare a questo problema si ricorre spesso alle creme ritardanti a uso topico. Le creme ritardanti (può essere anche un olio o uno spray o preservativi ritardanti) devono essere spalmate sul glande 15-20 minuti prima di procedere col rapporto sessuale. Contengono alcune sostanze farmacologiche anestetizzanti tra cui:

  • benzocaina
  • lidocaina
  • prilocaina
  • in alcuni casi prodotti erboristici naturali con lo stesso effetto (almeno così dicono)

La sostanza anestetizzante viene lentamente assorbita dalla mucosa del glande, il quale in questo modo diventa meno sensibile allo sfregamento durante la penetrazione. Tuttavia, anche questo rimedio non è definitivo ed è spesso pieno di complicanze come:

  • La mancanza di sensibilità al pene porta spesso gli uomini a non provare piacere durante la penetrazione e questo li porta a perdere eccitazione sessuale, con la conseguenza di perdere del tutto lo stato eretto del pene. Di fatto si passa dall’imbarazzante problema dell’eiaculazione precoce a quello altrettanto imbarazzante della disfunzione erettile.
  • Se non si usa il preservativo la sostanza desensibilizzante viene assorbita dalla mucosa vaginale, e di conseguenza la partner non sente piacere e non riesce a raggiungere l’orgasmo.
  • Non si possono ricevere rapporti orali dopo avere usato creme ritardanti.
  • Questi prodotti a uso topico possono provocare arrossamenti al glande (o alla vagina), eritemi e fastidiosi pruriti.
  • Dopo aver spalmato il glande con la crema ritardante bisogna attendere parecchio prima che faccia effetto, e questo può creare situazioni imbarazzanti di fronte alla partner e spegnere del tutto l’atmosfera erotica ed eccitante che si era creata.
  • Chi fa sesso occasionale deve avere sempre la crema ritardante a portata di mano in qualsiasi situazione, onde evitare di avere una buona occasione di fare sesso e dover rimandare perché non ci si è portati dietro la crema.
  • Si tratta pur sempre di una soluzione palliativa e non di un rimedio definitivo, il quale invece dovrebbe essere in grado di far ottenere al maschio il pieno autocontrollo sul riflesso eiaculatorio, in modo da ritardarlo a piacimento e durare molto più a lungo a letto.

Un altro rimedio farmacologico per l’eiaculazione precoce, usato anche dopo la circoncisione, consiste nella somministrazione di psicofarmaci antidepressivi come il Priligy e altri.

In questo caso si sfrutta uno dei tanti effetti collaterali degli antidepressivi, che è quello di desensibilizzare l’intera area genitale al fine di rendere difficile al maschio raggiungere l’orgasmo ed eiaculare.

Ma anche in questo caso non si tratta sempre di una soluzione pratica né risolutiva, perché gli effetti collaterali degli antidepressivi possono essere molti e anche pesanti. I più frequenti di questi sono:

  • nausea
  • torpore mentale e mancanza di lucidità
  • secchezza delle fauci e mancanza di salivazione
  • diminuzione della libido e del desiderio sessuale
  • difficoltà nell’ottenere o mantenere l’erezione del pene (impotenza sessuale)

Non a caso la quasi totalità degli uomini e delle donne che assumono antidepressivi riscontrano disturbi sessuali come la disfunzione erettile, mancanza di desiderio sessuale, secchezza vaginale e anorgasmia.

Esistono alternative alla circoncisione e ai farmaci per l’eiaculazione precoce?

La causa principale dell’eiaculazione precoce è la mancanza di controllo sul riflesso eiaculatorio e, come abbiamo visto, non sempre la circoncisione si rivela essere veramente risolutiva, mentre invece le soluzioni farmacologiche (o in pillole naturali) presentano più svantaggi che vantaggi.

Nel lontano oriente la medicina locale ha sviluppato nel corso dei secoli soluzioni alternative per il disturbo dell’eiaculazione precoce, senza richiedere interventi chirurgici o l’assunzione di pillole di vario genere.

In particolare modo la medicina cinese del Tao e il Tantrismo dell’India insegnano agli uomini particolari tecniche per il controllo del riflesso eiaculatorio, in modo tale che il maschio impari come “frenare” questo impulso e sappia allo stesso tempo ritardare l’eiaculazione per durare più a lungo. Attraverso queste tecniche si riesce, in breve tempo, a eliminare il problema dell’eiaculazione precoce evitando la circoncisione e l’assunzione di pillole o farmaci.